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Piano di risanamento acustico a Brozzi, Peretola e Quaracchi

Inserito da admin • Gen 27th, 2009 • Categoria: Trasporti


Il piano di risanamento acustico nella zona dell’aeroporto a Firenze da parte del Comune e dalla società che gestisce lo scalo AdF «è lacunoso». Lo affermano i Verdi della Toscana e del capoluogo che denunciano tra l’altro come ad alcuni residenti siano arrivate lettere che preannunciavano una visita dei tecnici per una ricognizione, ma la visita non si è verificata.
«Nell’analisi conoscitiva del piano di risanamento acustico - sostengono Mauro Romanelli, portavoce regionale, Duccio Braccaloni, portavoce fiorentino, e Tommaso Grassi, portavoce provinciale - vengono individuati 60 edifici, per circa 200 appartamenti, in cui è stimato che il superamento dei limiti di rumorosità è dovuto alla presenza dell’aeroporto. Ma questo numero è sottostimato, si tratta quasi dell’1% di chi ha davvero bisogno, ovvero dei residenti delle zone di Peretola, Quaracchi, Brozzi e Piagge».
«In questi giorni - continuano i Verdi - ci stanno poi giungendo segnalazioni da parte di cittadini della zona di Quaracchi che hanno ricevuto dal Comune, a nome della segreteria dell’aeroporto di Firenze, una lettera nella quale erano invitati a far accedere nelle propria abitazione i tecnici incaricati dall’aeroporto in un giorno determinato, altrimenti non sarebbe stato possibile ‘porre in essere gli interventi di mitigazione acustica’».

«Dato che nelle missive non si indicava l’ora del sopralluogo - continuano - in tanti hanno preso addirittura un giorno di ferie per essere presenti. Ma il colmo è che in molti casi i tecnici non si sono presentati». «Inutile - concludono - continuare a parlare dell’orientamento della pista dell’aeroporto: è solo uno specchietto per le allodole per non discutere delle vere priorirtà, come il risanamento acustico e ambientale dell’area. Solo dopo si potrà parlare di un eventuale orientamento diverso della pista, ma senza che questo produca impatto su altre zone abitate».

Fonte: Quotidiano Il Firenze del 27 Gennaio 2009

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