40mila senza cassa integrazione
Inserito da admin • Mar 4th, 2009 • Categoria: Lavoro, Toscana NotizieStima dei sindacati per il 2009 in Toscana: ma, con tempi più lunghi, usufruiranno della Cig in deroga. Gramolati: preservare le professionalità per essere pronti quando cambierà il vento.
Saranno almeno 40mila nel 2009 in Toscana, secondo una proiezione dei sindacati, i lavoratori coinvolti nelle crisi aziendali e che non potranno usufruire della cassa integrazione. 25 mila sono gli addetti dell’industria con meno di 15 dipendenti e per questi è stimato che nel 2009 ci siano almeno quattro mesi di inattività ; 15 mila, invece, sono quelli dell’artigianato e per loro la sospensione dal lavoro, sempre nel 2009, è prevista per sei mesi.
Il dato è emerso nel corso della presentazione delle linee guida per affrontare l’emergenza economica e sociale in Toscana fatta, in maniera unitaria, da Cgil, Cisl e Uil. Per far fronte alla crisi i sindacati hanno ricordato che al momento ci sono 10 milioni anticipati da Governo e Regione, ma si stima che nel 2009 e 2010 il fabbisogno totale da destinare agli ammortizzatori sociali sia di 600 milioni.
Dai sindacati è arrivato anche un richiamo e la bocciatura agli interventi a pioggia che vengono da Comuni e Province: ‘Sono concessioni simili a elemosine e fuori da ogni coordinamento. Meglio convogliarli e rendere gli interventi più efficaci’. In questo periodo, dicono i rappresentanti dei lavoratori, ’sarà importante preservare le professionalità e le capacità di investimento delle aziende per non farsi cogliere impreparati al momento in cui arriverà la ripresa’, ha detto Alessio Gramolati della Cgil, che era affiancato dai colleghi Vito Marchiani (Uil) e Ciro Recce (Cisl). Ma per fronteggiare la crisi, per i sindacati, sarà importante anche che il Governo, le amministrazioni locali e il sistema delle imprese sviluppino un’azione efficace.
Dai confronti del governo Cgil, Cisl e Uil, faranno pressioni affinche siano avviate le grandi opere ‘come la Tirrenica, la Due mari, l’Alta velocità e la rapida cantierizzazione delle opere infrastrutturali già finanziate come la ferrovia Pontremole e la Pistoia-Lucca, la terza corsia della Firenze-Mare’. Alla Regione i sindacati chiedono, tra l’altro, ‘un patto regionale finalizzato a non variare le aliquote fiscali e le tariffe, a contenere i prezzi, a verificare la possibilità di inserire meccanismi di progressività fiscale nelle addizionali Irpef comunali, a ridurre costi e sprechi’.
E anche ‘mantenere e implementare i fondi istituiti per incentivare le assunzioni a tempo indeterminato, l’imprenditoria giovanile, l’anticipazione degli ammortizzatori sociali’.
Fonte: Quotidiano Il Firenze del 4 Marzo 2009








