Elba, al Museo nazionale revival di fasti napoleonici
By admin • Giu 30th, 2008 • Category: Toscana Notizie
La straordinaria vicenda di Bonaparte dall’epica delle grandi battaglie alla quotidianità più semplice, sino alla solitudine di San’Elena: ritratto di un ’super-uomo’ approdato alle fortezze medicee che incorniciano il golfo di Porto Ferraio. La mostra è articolata in sei sezioni, ai Mulini gli oggetti più intimi di Bonaparte, a San Martino lo sfarzo ufficiale.
Indomito Napoleone. Dormiva solo 4 ore per notte e di sicuro si svegliava con il canto dei gabbiani reali, che quassù dominano incontrastati. Dai ‘memoires’ che testimoniano i suoi 10 mesi e 20 giorni all’Elba, le amministrazioni attuali potrebbero ancora prendere non pochi spunti. Con la stessa precisa meticolosità con cui aveva riorganizzato la Francia, Napoleone organizza il suo piccolo stato, disponendo ogni aspetto della vita elbana.
Dal 12 Giugno si è aperta in entrambe le residenze la mostra Fasto Imperiale. Duecento opere provenienti dalla collezione della Fondation Napoléon di Parigi. Dipinti, disegni, miniature, arredi, abiti, porcellane e gioielli che ci permettono un vero e proprio viaggio tra i fasti della corte imperiale. Ci sono oggetti legati all’uso quotidiano, come il mitico chapeau. Ma anche servizi, nécessaires e orologi.
La mostra è articolata in 6 sezioni, ai Mulini gli oggetti più intimi di Napoleone, a San Martino lo sfarzo ufficiale della corte tra vasi, servizi da tavola e le amate tabacchiere in oro e diamanti. Siamo alla Palazzina dei Mulini, sulle fortezze medicee che incorniciano il golfo di Portoferraio. Meraviglia a strapiombo sugli scogli da cui l’imperatore poteva tranquillamente controllare ogni movimento delle navi. La residenza elbana sarà l’unica in Europa dove abiterà continuativamente per quasi un anno. Il buen retiro si trovava invece a San Martino, appena fuori città . Ci andava quando voleva restare in solitudine e lontano dalle incombenze ufficiali.
È li che i Demidoff erigeranno nel 1852 la galleria dedicata a Napoleone che ogni anno richiama 140mila turisti. Al tempo l’imperatore a San martino si faceva fare burro e ricotta fresche, e aveva organizzato una piccola fabbrica di mattoni per i suoi cantieri. Proprio da giugno 2008 sono state riaperte al pubblico la cucina e l’anticamera, restaurate e allestite con arredi coevi. Il progetto è ambizioso e prevede di riallestire perfettamente entrambe le residenze entro il 2014.
Ai Mulini invece tutto era più formale. I ciambellani di corte, rigorosamente in rosso, erano ammessi al ‘lever’ e al ‘coucher’ dell’imperatore. Ogni mattina all’alba si dedicava allo studio nella sua biblioteca. Si era portato dietro quasi cinquemila volumi. La sua giornata prevedeva anche momenti di relax, come il tè sulla terrazza e la toilette. Stava ore nella vasca da bagno, dove faceva anche abluzioni di acqua salata. Insomma, la straordinaria vicenda napoleonica dall’epos delle grandi battaglie alla quotidianità più semplice, sino alla solitudine di Sant’Elena.
C’è anche il bozzetto dell’Incoronazione di Napoleone di David, senza madre né sorella dell’imperatore, contrarie all’autoincoronazione. Entrambe saranno poi aggiunte al dipinto. Straordinaria la collezione di stampe satiriche inglesi del XIX secolo: contrappone alle raffigurazioni ufficiali e celebrative delle numerose battaglie napoleoniche le produzioni satiriche che divennero maggiormente diffuse e feroci in seguito all’abdicazione che ebbe luogo l’11 aprile a Fontainebleau. Spazio privilegiato per il soggiorno elbano, chiave di volta tra la storia dell’imperatore e dell’esule.Fonte: Quotidiano Il Firenze del 30 Giugno 2008, articolo di Valerie Pizzera








