Affitti in nero, evasione da un milione di euro
Inserito da admin • Mag 14th, 2008 • Categoria: Immobili, Scuole e istruzioneLa guardia di finanza ha esaminato la posizione di 3.500 studenti fuori sede.
Fabbricati non dichiarati per un milione di euro e imposte di registro non versate per 30mila euro. La guardia di finanza ha dato un duro colpo ai tanti proprietari di immobili che affittano in nero agli studenti universitari fuori sede. Il bilancio delle fiamme gialle riguarda un’attività di controllo iniziata nel 2007 e conclusasi lo scorso aprile.
La guardia di finanza ha esaminato 3.575 posizioni di universitari che studiano a Firenze, ma che provengono da altre parti d’Italia, e ai quali sono stati inviati appositi questionari relativi al loro domicilio in città . L’attività continuerà per tutto il 2008 e il 2009, ma i controlli coinvolgeranno anche altri settori delle locazioni in nero, in particolare i proprietari di immobili che affittano a immigrati o turisti.
«Il fenomeno purtroppo lo conosciamo bene», commenta Francesco Epifani, di sinistra universitaria. Posti in stanza doppie e triple affittate anche per 400 euro, garage spacciati per monolocali, condizione igieniche precarie.
Cose comuni per uno studente fuori sede. E l’azione della guardia di finanza «ancora non è servita da deterrente - spiega Epifani - Le cose non sono certo cambiate in un anno». «La nostra proposta principale è già nota: istituire un nuovo ente pubblico, l’agenzia della casa, che consenta l’affitto pilotato dei posti letto. Ma deve essere solo un primo tasello». Gli studenti chiamano in campo anche le istituzioni: «Il Comune, ad esempio, deve aiutarci - continua - ma soprattutto la Regione attraverso il Dsu. D’altra parte noi paghiamo anche 2mila euro di tasse universitarie, qualcuno dovrà aiutarci». E questo è un altro tasto dolente. Gli studenti chiedono l’aiuto dei docenti, «molti di loro sono dalla nostra parte - dice il rappresentante di sinistra universitaria - ma per ora il Rettore non ha parlato e ha presentato proposte per noi inaccettabili».
Fonte: Quotidiano Il Firenze del 14 Maggio 2008








