Natale low cost
Inserito da admin • Dic 27th, 2009 • Categoria: NotizieDiminuiscono i consumi delle feste: l’8% in meno rispetto all’anno scorso. In tanti stanno aspettando l’inizio degli sconti. Ma non si rinuncia mai alla tavola imbandita, senza però eccedere. E la spesa si fa soprattutto nei grandi centri commerciali. Tutti a casa le partenze sono concentrate tutte attorno Capodanno. Le mete preferite: città d’arte e montagna.
Il Natale si passa in famiglia, con qualche regalo in meno sotto l’albero (molti comprati su internet): le spese importanti si faranno durante i saldi. Ma non si rinuncia mai alla tavola, magari con un occhio più attento a quello che si compra.
Il freddo dei giorni scorsi, poi, non ha aiutato il commercio. Con le temperature polari, le strade ghiacciate, il centro di Firenze era quasi irrangiungibile. Ma anche senza l’emergenza neve, la Confesercenti aveva già preannunciato un calo nei consumi natalizi del 5-8%. Una famiglia su tre sarà costretta a contrarre le spese nel periodo delle festività natalizie rispetto al 2008, aumenterà solo per l’1,2%. Più pessimiste le imprese: il 40% si aspetta un calo delle vendite. È quanto emerge dall’indagine condotta dall’Osservatorio regionale sul commercio di Unioncamere Toscana e dalla Regione.
Nei primi giorni di dicembre sono state interpellate 250 famiglie e 800 piccole imprese. Secondo le previsioni, tuttavia, reggono i consumi per i beni alimentari ad uso domestico: stabili per il 57%, si ridurranno per il 20,8%, aumenteranno per il 15,8%. Il taglio maggiore è previsto per le spese nei pubblici esercizi: il 40% pensa di ridurli. Per i beni per la casa si stima una diminuzione del 22,6%, per i beni per la persona 14,9%.
Dai dati risulta che il 56,4% delle spese natalizie delle famiglie si fanno nei grandi centri commerciali il restante 43,6% ai piccoli negozi.
Sulle previsioni dei saldi invernali, inoltre, la maggioranza delle famiglie prevede di spendere la stessa cifra del 2008. Il 7,6% delle famiglie ipotizza un aumento dei consumi, il 9,4% delle imprese una crescita delle vendite. Fra gli operatori comunque prevale l’incertezza visto che il 42,6% non è riuscito a fare previsioni. Il 5% delle imprese pensa di aumentare l’organico del personale per le festività natalizie, solo il 2% in occasione dei saldi.
Il 91% di toscani passerà il Natale a casa, mentre coloro che si spostano lo faranno attorno al Capodanno. Gli operatori sperano nelle località sciistiche e nelle città d’arte. Ma la percezione è che la crisi sia destinata a protrarsi per tutta la prima parte del 2010. Le presenze si assesteranno al 25% per il periodo di Natale mentre per Capodanno dovrebbero salire al 74%. Prosegue la flessione da Usa e Giappone, aumentano gli spagnoli. Ma la vera sorpresa sono gli italiani che invece dell’estero preferiscono scoprire le città d’arte come Firenze.
La diminuzione della capacità di spesa dei toscani pesa anche sulle agenzie di viaggio: meno 5% nelle prenotazioni che aumentano, invece, per last minute e low cost. Sul totale, il 35% delle richieste è per destinazioni italiane contro il 65% per l’estero che segna comunque una leggera flessione. Le scelte sono in linea con la tradizione: le capitali europee sono le più ambite, con il 32% delle preferenze, seguono le città d’arte, che resistono con un buon 19%. Gli appassionati della montagna, invece, sono il 17%, il 10% quelli che invece preferiscono una bella crociera. Le destinazioni esotiche piacciono solo al 5%. In pochi scelgono, invece, i viaggi intercontinentali, appena il 4%.
Fonte: Quotidiano Il Firenze del 24 Dicembre 2009








