Comune ore 11; Renzi è Sindaco, addio Domenici
Inserito da admin • Giu 25th, 2009 • Categoria: NotizieStamani, nel Salone dei Duecento, il primo cittadino passerà il testimone al successore. Stretta di mano, poi un messo ufficializzerà l’avvicendamento. L’ultimo giorno della giunta.
Cambio della guardia in Palazzo Vecchio. Stamani alle 11 spaccate, il sindaco Leonardo Domenici passerà ufficialmente il testimone al suo giovanissimo erede, Matteo Renzi, 34 anni, eletto nuovo primo cittadino di Firenze. Una stretta di mano di cortesia, fra loro, nel Salone dei Duecento, davanti ai nuovi membri del Consiglio. Poi un messo comunale, notifica alla mano, certificherà ufficialmente il passaggio di consegne proclamando Renzi nuovo sindaco della città .
Si chiude un’epoca. Dalle stanze dei bottoni di piazza Signoria, oltre al ‘Leonardo furioso’, scendono le scale i pezzi da novanta degli ultimi dieci anni del governo cittadino. Se ne va Giuseppe Matulli, l’instancabile vicesindaco, una macchina da guerra di 71 anni che per anni, come si dice in termini calcistici, ha funzionato da motore del centrocampo. È lui il padre adottivo della tramvia, è lui che ha affrontato piazze e circoli infiammati contro i binari, platee muscolose, comitati.
Faccia a faccia, senza mai tirarsi indietro, contro proteste e protestine legate alla mobilità , ai parcheggi, alle ztl. Se ne va con la macchia dei cantieri lumaca ma con la schiena dritta per esserci sempre stato, anche quando toccava ad altri, per non aver mai rifiutato un confronto. Merito tra l’altro che anche i rivali politici gli hanno sempre riconosciuto. Esce dal Palazzo anche Daniela Lastri, assessore alla pubblica istruzione, arrivata terza alle primarie di febbraio, amata e contestata in città per le sue politiche ma comunque sempre sulla breccia. Qualcuno ha già lasciato in anticipo. Su tutti, il nome che fa più rumore è quello dell’assessore all’urbanistica Gianni Biagi, che rassegnò le dimissioni in seguito alla bufera di Castello che sconquassò in poche ore tutti gli assetti della politica locale.
Anche Claudio Del Lungo, l’assessore verde, ha già salutato tutti da un pezzo, scomparendo dalle scene dopo cinque anni tormentati ma anche produttivi. Epiche le battaglie sul verde pubblico e sui perchè degli alberi tagliati.
Ma l’addio che fa più notizia, c’è poco da fare, è quello dello ’sceriffo’ Graziano Cioni, superassessore alla sicurezza, alla salute, al traffico e alla polizia municipale. Amato e odiato, contestato e applaudito. Pugno di ferro e umanità , onnipresenza e ironia devastante. Lascia la stella lo sceriffo, a chi non si sa, ma si sa che qui un’epoca si chiude per davvero. Per lui, in futuro, qualcuno mormora ci sarà un posto in Regione. Se così fosse si ritroverebbe distante solo poche centinaia di metri da Palazzo Vecchio. Ma non sarà mai la stessa cosa.
Fonte: Quotidiano Il Firenze del 25 Giugno 2009








