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Elezioni, Silvio mette Galli in panchina

Inserito da admin • Mar 5th, 2009 • Categoria: Notizie


Giovanni GalliFrenata di Berlusconi sull’ex portiere: «Serve una figura più marcata politicamente». Dietro la bocciatura i dubbi sull’impossibilità dei reggere il confronto con l’avversario del Pd.
Berlusconi mette Galli in panchina. E’ una vera e propria doccia fredda quella che si sta abbattendo sull’ex ‘portierone’, che già da alcune settimane era dato sicuro candidato del centrodestra per la corsa a Palazzo Vecchio contro l’uomo del Pd, Matteo Renzi. «Credo serva una figura più marcata politicamente», ha detto, secondo quanto riporta Il Corriere della Sera, il presidente del consiglio Silvio Berlusconi in una riunione tra i suoi fedelissimi.

Parole inaspettate, che piombano come macigni sulla testa di Giovanni Galli, da sempre in ottimi rapporti con il presidente Berlusconi dai tempi in cui difendeva la porta del Milan, ormai 20 anni fa. Da sottolineare però che, sull’ipotesi di una sua candidatura per il Pdl, Galli c’è sempre andato coi piedi di piombo: «Mi fa piacere questo interesse delle forze del centrodestra - aveva detto nei giorni scorsi all’Ansa - anzi mi riempie d’orgoglio. Dopo una vita trascorsa nello sport e nel sociale, arrivare a 50 anni e ricevere queste attenzioni è un bel riconoscimento».

Un riconoscimento che sembra però essere saltato proprio sul più bello per considerazioni sia pratiche che politiche. «Ma ce lo vedete voi Galli, seppur ottima persona, a reggere un confronto pubblico con uno come Matteo Renzi?» si domanda un esponente del Pdl che vuol rimanere anonimo. Ma poi, dietro al parere negativo del gran capo Silvio, si celerebbe anche una guerra interna allo stesso Pdl.
La candidatura di Galli è stata infatti caldeggiata e portata avanti dal coordinatore nazionale di Forza Italia Denis Verdini, uomo ‘Berlusconissimo’ , che punterebbe a ricoprire lo stesso ruolo di primo piano anche dopo la fondazione ufficiale del Pdl con l’unione di An e Forza Italia. Ed è proprio la gran sete di potere di Verdini a non andare giù a molti colonnelli forzisti e di An a Roma, che avrebbero fatto non poche pressioni sul Cavaliere perché depenni la candidatura di Galli.

Fonte: Quotidiano Il Firenze del 5 Marzo 2009

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