I vigili del fuoco cercano casa
Inserito da admin • Set 6th, 2008 • Categoria: Notizie
Spazi del comando provinciale insufficienti; oompieri a caccia di un immobile da 10mila mq. Il comandante Giuseppe Romano: «Dispiace cambiare, ma è proprio inevitabile».
I vigili del fuoco di Firenze cercano una nuova sede per il comando provinciale. Lo comunica la prefettura fiorentina, alla ricerca di un immobile da affittare allo scopo. Lo stabile, si spiega, dovrà trovarsi preferibilmente nella zona di via La Farina, dove è situata l’attuale sede dei vigili del fuoco - in modo da mantenere le stesse distanze di percorrenza con i distaccamenti provinciali -, ed essere completamente a norma per quanto riguarda impianti, sicurezza sui luoghi di lavoro e barriere architettoniche.
I locali possono essere articolati su uno o più livelli e devono consentire la realizzazione di alloggi, camerate e mense. L’immobile dovrà avere una superficie complessiva intorno ai 10.000 metri quadrati e disporre di un piazzale esterno di manovra per i mezzi di soccorso di circa 5.000 mq.
Privati e imprese interessati alla locazione, costruzione o ristrutturazione di un immobile con queste caratteristiche, conclude la nota, possono inviare alla prefettura entro il 30 settembre la loro offerta corredata di planimetrie quotate e firmate e di una proposta di canone. Una volta chiuso il bando, a valutare l’offerta più vantaggiosa toccherà all’Agenzia del Demanio, che decreterà il vincitore della gara.
‘E’ da diverso tempo che i locali di via La Farina non sono più idonei e funzionali ai nostri compiti - spiega l’ingegner Giuseppe Romano, comandante provinciale dei vigili del fuoco di Firenze - un po’ dispiace dover lasciare, anche perchè inglobata nella grande struttura di oggi c’è ancora la prima caserma di Firenze, che risale ai primi del Novecento’.
Il problema principale è che la sede attuale è dislocata su più immobili in via La Farina, handicap di non poco conto per una struttura che necessita la massima interazione tra i vari reparti. Una struttura che all’inizio era di dimensioni molto più contenute e che poi si è sviluppata affittando immobili di proprietà della Provincia e di altri due privati.
Fonte: Quotidiano Il Firenze del 6 Settembre 2008








