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Careggi, organi donati da sieropositiva

By admin • Lug 4th, 2008 • Category: Notizie


Dottoressa a Careggi

Gli avvocati di due delle tre persone infettate criticano Careggi: «Sono stati abbandonati». La replica dell’ospedale: «Mai sottovalutato la vicenda. Massima attenzione fin dall’inizio».
«I nostri clienti non stanno bene. Sono sieropositivi: la loro vita affettiva è stravolta, la cura sperimentale che devono seguire ha effetti collaterali, con potenziali conseguenze». La brutta storia del trapianto di organi da una donatrice sieropositiva continua a trascinarsi nella vita dei pazienti.
La denuncia arriva dai legali di due delle tre persone che hanno ricevuto gli organi, gli avvocati Ugo Fanti e Alessandro Failla. Quell’errore nella trascrizione dei risultati delle analisi fatto, nel febbraio 2007, dalla biologa di Careggi non può essere cancellato. E i legali criticano l’azienda ospedaliera. «C’è stato un primo rimborso di 150.000 euro per paziente - spiegano - fin da subito poi con l’azienda ospedaliera e con l’assicurazione c’era stato un percorso condiviso per il danno complessivo. Da gennaio però, non per nostra volontà, si è interrotto: non sappiamo più nulla».
Careggi si è costituita volontariamente in giudizio come responsabile civile. «A noi - continuanio i legali - non c’è stato vicino nessuno e se non si fossero costituiti li avremmo citati poco dopo». Al processo unica imputata per lesioni colpose gravissime è la biologa di Careggi. Ma, per i due legali «il dibattimento dovrebbe dare anche contezza di responsabilità diverse da quelle dell’imputata, per noi ben più gravi, in merito al protocollo delle procedure sui trapianti che è stato modificato immediatamente dopo quanto accaduto». Il processo riprenderà il 30 settembre.
Tra i testi citati da Fanti l’assessore toscano alla salute Enrico Rossi. Immediata la replica di Careggi: «La situazione dei tre pazienti, è seguita con la massima attenzione fin dall’inizio e che non vi è mai stato da parte dell’azienda alcun comportamento tendente a sottovalutare la gravità della vicenda o abbassare la soglia di attenzione». E sul risarcimento, l’azienda ospedaliera chiarisce la sua posizione: «Attualmente non è stato ancora quantificato il risarcimento da parte dei legali dei pazienti. Si ritiene che questa situazione sia conseguenza di una oggettiva difficoltà nella quantificazione del danno causata dall’assenza di precedenti da utilizzare come riferimento. È incorso un complesso percorso, ben noto a tutte le parti, per arrivare a una corretta definizione della vicenda».


L’Aou di Careggi, precisa l’azienda, «in assenza di una richiesta da parte dei legali, oltre a corrispondere un immediato anticipo di 150mila euro, per ciascun paziente, fatto inedito in rapporto all’unicità del caso, e a costituirsi spontaneamente come responsabile civile, è costantemente impegnata nel dialogo con l’assicurazione e con le parti per arrivare ad una soluzione concordata».Fonte: Quotidiano Il Firenze del 4 Luglio 2008

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