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Peretola e l’inquinamento acustico

Inserito da admin • Gen 9th, 2008 • Categoria: Notizie


Un aereo che sorvola la zona di Peretola a Firenze

Lo psicodramma di Peretola è un aeroporto che è una trave in un occhio, incastrato (appoggiato) com’è sulla città, su Firenze che lo ama e lo odia dalla notte dei tempi. Ma se c’è una Firenze (quella più grande, da Novoli in giù) che al limite ‘chiacchiera’ e basta di piste, orari e collegamenti, c’è un’altra città (di 70-80 mila abitanti) dice il capogruppo dei Verdi, Giovanni Varrasi) che l’areoporto se lo vive sulla pelle, se lo guarda e, soprattutto, se lo ascolta e se lo respira ventiquattr’ore su ventiquattro.
Il dibattito è vecchio, ma il problema non si risolve con la senilità. Caos, l’aria squarciata dai velivoli che rombano, la sensazione di essere in gabbia e, più di ogni cosa, l’ariaccia che si ha la percezione (ma non solo quella) di respirare vita natural durante.
Varrasi dice che è una ‘presenza sconvolgente’.

Con lui ci sono i comitati spontanei dei cittadini, il Circolo Legambiente Firenze, il Gruppo Luda, l’sms di Peretola e l’associazione Amici della Terra. Tutti insieme hanno scritto un documento di allarme.
Si parla di «decolli che insistono su un denso tessuto residenziale» e di «atterraggi che devono sfiorare di poche decine di metri gli edifici». È un documento dettagliato, con diversi dati. «Il sorvolo dei centri abitati di Peretola, Quaracchi, Brozzi e Le Piagge - si legge - comporta, in tempi indefiniti, la certezza ststiastica d’incidente». Questo perchè «dai pochi voli del 1980» si è passati «agli attuali 140/180 movimenti giornalieri». Ed a questi si devono aggiungere «i voli di trasporto merci e i voli privati».
Il documento parla di «ansia», di «disagio» e di situazioni difficili per i bambini che si sentono volare sopra la testa decine e decine di aerei al giorno e ogni tanto «intercettano alla televisione e sui giornali, notizie sui disastri». Poi c’è il rumore. Il limite massimo fissato da un recente piano (60 decibel) viene spesso ’sforato’ («le aggressioni acustiche nelcaso di Quaracchi possono raggiungere, all’interno delle case, un’intensità che può arrivare a 97 decibel di picco»).
La lettera cita a tal proposito i rilevamenti semestrali eseguiti dall’Arpat. Ma i problemi sollevati sono tanti altri. Nel capitolo ‘gas tossici’ si affronta ad esempio della qualità dell’aria.
Nelle giornate in cui si manifesta una brezza da nord - si legge ancora - gli scarichi della combustione di combustibile degli aerei in movimento sulla pista o in manutenzione, aggrediscono, insieme al rumore, l’abitato di Peretola, rendendo l’aria irrespirabile».
«Abbiamo avuto di recente un incontro a Peretola con associazioni e comitati» spiega il capogruppo Varrasi, sensibile da sempre alla questione aeroporto.

I Verdi hanno in mente una serie di azioni da mettere in atto. Quando? Presto. Varrasi è in contatto con Barbagli, presidente dell’Agenzia regionale della Sanità e con le commissioni sanità e trasporti della Regione. «L’obiettivo è svolgere quanto prima una analisi epidemiologica agli abitanti dell’area». «E poi - conclude - chiederemo di congelare il master plan dell’aeroporto e di impiegare i vigili ambientali nel controllo dell’inquinamento».

Fonte: Quotidiano Il Firenze 9 Gennaio 2008

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One Response »

  1. Basta con l’aeroporto di Peretola, uniamoci per farlo chiudere, tutte le forze libere, i cittadini, si coalizzino contro i poteri forti, quelli politico-economici e che governano la città, al soldo delle lobby dei bottegai, commercianti e industriali che mettono il dio quattrino al primo posto sulla pelle dei cittadini e di quelli di Quaracchi, Brozzi, Peretola, Le Piagge.
    L’aeroporto di Peretola è pericoloso per l’incolumità delle case circostanti, assurdo, inquinante e volerlo mantenere o, peggio, potenziare, è criminale. Facciamolo chiudere e potenziare l’aeroporto di Pisa.

    Antonio Ugolini - Quaracchi Firenze.

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