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Terrazza Stendhal, vista sul Duomo

Inserito da admin • Giu 7th, 2010 • Categoria: Nightlife


Tachicardia, capogiro, vertigini, confusione e perfino allucinazioni. Dicono siano questi gli effetti della sindrome di Stendhal, che può manifestarsi in coloro che si trovano al cospetto di opere d’arte di straordinaria bellezza. Si narra che a Santa Maria Nuova si presenti almeno un paziente al mese con tali sintomi: un centinaio di questi casi furono analizzati nel 1979 dalla psichiatra Graziella Magherini, la prima a renderne conto alla comunità scientifica.

‘Colpa’ delle bellezze della nostra città. Non a caso, la sindrome di Stendhal è detta anche sindrome di Firenze. A rendersene conto fu lo scrittore francese che, nel 1817, rimase estasiato dalla basilica: «Uscendo da Santa Croce, ebbi un battito del cuore, la vita per me si era inaridita, camminavo temendo di cadere. Ero giunto a quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti ed i sentimenti appassionati.. »

Chissà cosa penserebbe oggi, il parigino, se s’arrampicasse fin al quarto piano di un palazzo di Borgo Ognissanti e scoprisse che, da lassù, sembra quasi di toccare il cupolone con un dito. Se lo sono immaginato Marco Venturini, Gianni Bindi, Alfredo Cozzi e Mariangela Marziale, i quattro soci che, dalla sommità del garage Europa si sono inventati un locale: la Terrazza Stendhal. In effetti, a vedere Firenze da lassù, c’è da sentirsi venir meno per davvero. Le candele, la musica soft, un buon drink sono soltanto optional: il protagonista è il panorama. Ma l’idea è comunque geniale. Primo: è fuori dalla ztl e non c’è problemi di parcheggio, visto che per arrampicarsi alla Terrazza Stendhal bisogna passare dal garage.

«Ma con due euro la macchina è al sicuro, non si deve impazzire e non ci sono pericoli, visto che, appena lasci il locale, sali in auto», dice Venturini. In più, la ‘movida’ non pesa sul quartiere. La stagione della terrazza Stendhal è appena cominciata: inaugurata in occasione della Notte bianca, qualche settimana di pausa per via del tempo non proprio clemente per un locale che s’allunga su mille metri quadri all’aperto, da adesso in poi è aperta tutta la sere, dall’ora dell’aperitivo. Agli innamorati è consigliato l’angolo del bacio: non servono indicazioni per trovarlo, appena saliti in terrazza vi ci dirigerete in automatico. Attenti, però, ai sintomi della sindrome.

Fonte: Quotidiano Il Firenze del 7 Giugno 2010

One Response »

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