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I buttafuori? Tutti assolti per il decreto Maroni

Inserito da admin • Ott 16th, 2009 • Categoria: Nightlife


I 130 addetti alla sicurezza tirano un sospiro di sollievo: «Fare vigilanza non è più un reato». Erano accusati di esercizio abusivo della professione e violazione di articoli del Tulps.
Il decreto sicurezza salva 130 buttafuori. È richiamando la legge del ministro Maroni, varata nel luglio scorso, che gli addetti alla sicurezza dei più noti locali notturni di Firenze e provincia sono stati assolti dall’accusa di esercizio abusivo della professione di vigilantes.
Secondo il giudice, Fabio Frangini, ‘il fatto non è più previsto dalla legge come reato’. E poco importa se le violazioni contestate fanno riferimento a mesi prima dell’entrata in vigore del pacchetto.

‘Occorre prendere atto del fatto - si legge nelle motivazioni della sentenza - che in data 15 luglio 2009 è stata emanata la legge numero 94, che in gergo è stata ribattezzata decreto sicurezza 2009, che, ad opinione di questo giudice, ha una portata dirompente nel presente processo’. ‘Prescindendo totalmente dai fini politici, in un quadro evidente di ricerca e di ausilio alle forze dell’ordine da parte di privati cittadini, vedi le norme sulle cosiddette ronde contenute nella medesima disposizione, è stata inserita nella predetta legge all’articolo 3 un complesso normativo, dal comma 7 al comma 13, che ha modificato ed anzi limitato la portata dell’articolo 134 del Tulps che è alla base del presente processo’.

Secondo la polizia amministrativa, che ha effettuato i controlli nelle discoteche, la condotta degli addetti alla sicurezza sarebbe stata simile a quella della polizia, relativa alla ‘tutela dell’ordine e della sicurezza’, non facendo mancare l’uso della forza fisica per ‘la repressione delle condotte scomposte o di disturbo, o comunque valutate come anomale o non gradite’ e a quella dei vigilantes per quando riguarda la tutela del bene privato.
In seguito ad una citazione diretta a giudizio - maturata dopo l’iscrizione sul registro degli indagati di decine di soggetti - buttafuori, ma anche i loro datori di lavoro (agenzie o gestori di pubblici esercizi) si sono ritrovati a doversi difendere per aver esercitato un mestiere ‘tollerato’ sin da molto prima dell’entrata in vigore del pacchetto sicurezza.

Tra gli imputati, personaggi ‘eccellenti’ del mondo della notte fiorentina: calcianti, ex calcianti, sportivi, i proprietari delle discoteche più in voga. Tutti adesso tirano un sospiro di sollievo visto che, scrive il giudice, l’espletamento di tali servizi non comporta l’attribuzione di pubbliche qualifiche. In conclusione, chi fa il buttafuori non usurpa alcun titolo. D’ora in poi, però, dovrà iscriversi in un albo della Prefettura. Come prevede il pacchetto sicurezza.

Fonte: Quotidiano Il Firenze del 16 Ottobre 2009

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