Brunello irregolare, scoppia lo scandalo
Inserito da admin • Apr 4th, 2008 • Categoria: Mangiare
Sequestrate 3600mila bottiglie dell’annata 2003. Tredici produttori indagati per frode in commercio.
L’annata 2003 del Brunello di Montalcino di Castello Banfi - circa 600 mila bottiglie - e dieci vitigni della stessa tenuta sono stati posti sotto sequestro dalla magistratura senese, nell’ambito dell’inchiesta su alcune aziende del Brunello di Montalcino per l’ipotesi di frode in commercio. La notizia, anticipata ieri dal Corriere Fiorentino, è stata confermata, dall’amministratore delegato dell’azienda, Enrico Viglierchio, destinatario, insieme ad un altro manager della società , Remo Grassi, di un avviso di garanzia.
«Sono sconcertato dai metodi utilizzati in questa indagine - ha dichiarato Viglierchio, presente nello stand dell’azienda a Vinitaly -. Ci si è mossi sulla base di indizi e di dati che devono essere verificati attentamente. Se c’è qualcuno che ha sbagliato, e questo è tutto da dimostrare, deve pagare, ma il rischio grave è che paghi un’intera comunità . Con il sequestro è stata bloccata praticamente l’attività dell’azienda e il conto molto, troppo salato lo si fa pagare ai nostri 400 dipendenti, cioè a soggetti oggettivamente innocenti e non a dei presunti colpevoli».
L’inchiesta aperta dalla magistratura di Siena vede coinvolte 13 aziende in tutto. «E’ un lavoro a tutela del consumatore e il risultato finale sarà di certificazione a favore del territorio», commenta il presidente del Consorzio di tutela del Brunello di Montalcino, Francesco Marone Cinzano. Sul fronte dei controlli va detto che nel 2007 il Consorzio di tutela ha completato l’ispezione su oltre 1.667 ettari di vigneto iscritto per accertarne la purezza.
Nel corso di tali ispezioni, avviate nel 2004, sono state rilevate alcune ‘non conformità ’ che hanno interessato solamente 17 ettari, pari a una percentuale di circa l’1% dei vigneti controllati. Per il Consorzio, dunque, «a fine 2007 più del 99% dei vigneti iscritti all’albo del Brunello di Montalcino sono assolutamente rispondenti alle regole».
Fonte: Quotidiano Il Firenze del 4 Aprile 2008








