Pappa e ciccia, un viaggio tra osterie e ristoranti
Inserito da admin • Mar 20th, 2008 • Categoria: Mangiare
Arriva la terza edizione di Pappa e ciccia: un lungo viaggio tra osterie e ristoranti per tutte le tasche. Ecco l’elenco dei trippai storici, sopravvissuti all’era dei fast-food.
Un lungo viaggio tra le osterie, i trippai, ma anche i ristoranti di lusso, le enoteche, i luoghi del cibo etnico: il risultato è la terza edizione di Pappa e ciccia, guida dei ristoranti a Firenze e provincia, edita da Aida, che vede in Leonardo Romanelli, giornalista, gastronomo, esperto di vini, l’artefice di questa nuova avventura. «Mangiare fuori tutti i giorni fa parte del mio lavoro - spiega Romanelli - e sono fermamente convinto che il momento del pasto sia da vivere con la dovuta attenzione, sia che si spendano 3 euro, sia che si metta in preventivo un conto di 300».
Da questa idea nasce l’eterogeneità dei locali presentati, che spaziano da Mario, il trippaio di Porta Romana all’Enoteca Pinchiorri, passando per il Cibreo di Fabio Picchi o il ristorante greco Dioniso. Per ogni locale c’è una descrizione dell’ambiente, i piatti principali, e dei simboli che cercano di far capire gli aspetti più caratteristici che possono far propendere alla scelta.
Tra le novità dell’edizione 2008 della guida, la sezione dei ’senza cucina’, quei locali dove si propone una buona selezione di prodotti e di panini, che non vedono l’impiego di fornelli, accompagnati dai vini al bicchiere.
«Ogni anno i locali vengono visitati da me o dai miei collaboratori: Marco Ghelfi, Roberta Perna, Nicola Utzeri - continua Romanelli -. Scegliamo sempre la forma anonima, o perlomeno non annunciata. È molto importante notare cosa succede negli altri tavoli, oltre che in quello di noi impegnati nella recensione».
Il quadro che esce da questa verifica annuale è che Firenze risulta un territorio interessante per la parte dei prodotti alimentari utilizzati in cucina, ma che si presenta con un rapporto qualità -prezzo decisamente alto, non certo dovuto solamente ai ricarichi applicati dai ristoratori: affitti alle stelle, licenze pagata a caro prezzo, problemi relativi all’affluenza del pubblico per zone a traffico limitato, sono solo alcuni dei fattori che incidono in maniera determinante sul prezzo.
«Il mio sogno sarebbe ritrovare in città la classica trattoria di stile emiliano, buona cucina ma a prezzi adeguati - conclude Romanelli - ma è un sogno forse irrealizzabile».
Tra i locali più gettonati, stanno crescendo a Firenze le pizzerie dove si mangia una pizza napoletana verace, gli wine-bar con una buona scelta di vini al bicchiere ed i ristoranti di pesce.
Fonte: Quotidiano Il Firenze del 20 Marzo 2008









[…] Giuseppe Calabrese nel suo blog Ribollita, Riccardo farchioni nel suo Acquabblog, e il blog su Firenze.. grazie a […]
Mi permetto di consigliare anche il ristorante rossini per quanto riguarda il discorso location, cucina raffinata e soprattutto una ricchissima collezione di vini in enoteca.