Al Castello Acciaiolo la cucina trasparente
By admin • Lug 4th, 2008 • Category: MangiareSarà un vero e proprio ristorante con tutti i crismi del caso, quello che apre stasera i battenti al Castello dell’Acciaiolo. Dopo le prove generali delle precedenti stagioni estive, Slow Food, l’associazione a difesa della diversità dei sapori, che combatte ormai da diciannove anni l’omologazione dei pasti che arrivano ogni giorno sulle nostre tavole, alza così il sipario sul suo primo ristorante della Toscana; si chiamerà Bistrot del mondo.
La sezione comunale di Scandicci dell’associazione presieduta a livello nazionale da Carlo Petrini, si è infatti aggiudicata la concessione degli spazi dell’Acciaiolo per i prossimi 9 anni. ‘Non si dica però che ci sono stati regalati’ tiene a precisare il suo presidente territoriale Mauro Bagni: ‘Abbiamo messo mano a lavori all’interno del Castello pari a un totale di 250mila euro’. Tutti auto-finanziati dai soci scandiccesi: ‘Chi mille, chi cinquemila, chi dieci mila, ci siamo fregati in tasca per centrare un traguardo che ci stava particolarmente a cuore’.
‘Slow food - ricorda Bagni - è un’associazione non profit: i guadagni serviranno esclusivamente a finanziare nuovi progetti tesi a promuovere e la filiera corta, e le produzioni di alta qualità ’. Il nuovo ristorante che sarà ospitato nel cortile interno del castello durante il periodo estivo, nei nuovi locali interni durante quello invernale, sarà in grado di ospitare 60-80 persone, a seconda appunto della stagione.
La tracciabilità di ogni pietanza servita, sarà poi totale: ’si conoscerà per filo e per segno - assicura Bagni - da dove proviene la carne, la verdura e la frutta servita’. Mai oltre i confini dei comuni limitrofi a Scandicci, (eccezion fatta per i salumi casentinesi). Prezzi: si va dai 15 per un pranzo, fino ai 35 ‘massimo’, necessari per una cena.
Fonte: Quotidiano Il Firenze del 4 Luglio 2008, articolo di Gabriele Firmani








