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Il Castello di Cafaggiolo

Inserito da admin • Dic 15th, 2008 • Categoria: Luoghi


Il Castello Mediceo di CafaggioloLo splendido contesto medievale custodisce i segreti dei Medici. Il Fortino fu anche teatro di terribili omicidi passionali. Si racconta che lo spirito della bella Dianora, soffocato dal perfido marito, vaghi ancora per queste stanze. Nel 1864 lo Stato l’ha venduto ai Borghese; oggi è luogo di eventi, anche in costume, ma il futuro è incerto.
Un fortilizio medievale su cui si è disegnato il progetto di una sontuosa villa rinascimentale. Il Castello di Cafaggiolo è ritratto in tutto il suo splendore nella lunetta di Giusto Utens di fine ‘500. Con tanto di mura perimetrali, fossato e ponte levatoio. E un fantastico giardino all’italiana.
All’epoca la seconda torre - crollata per un terremoto a fine ‘700 - era ancora in piedi. Oggi le cose sono un po’ cambiate. Lo si percepisce al primo colpo d’occhio. Dall’intonaco sbiadito, dall’atmosfera. Cafaggiolo è stato il castello della famiglia Medici. Contadini e carbonai, i Medici sono originari del Mugello e abitavano proprio a due chilometri da qui. A Campiano, in una colonica sulla collina.
Fu Cosimo Il Vecchio ad avviare la trasformazione del forte difensivo nel 1451, dando incarico a Michelozzo di farne una residenza signorile. Svago, divertimento, ricevimenti, battute di caccia.
Un luogo per trascorrere l’estate, quando a Firenze il clima era particolarmente afoso. Fino all’estinzione della casata, nel 1737, ci sono passati un po’ tutti. Lorenzo Il Magnifico ci ha abitato da bambino e poi vi soggiornava con i filosofi della scuola neoplatonica. Qui è cresciuto anche il futuro papa Leone X, con i fratelli e la mamma, Clarice Orsini. Qui nel 1533 Caterina de’ Medici ha accolto Margherita d’Austria. Ma soprattutto qui Pietro - chiamato don Pedro- il truce terzo figlio maschio di Cosimo I, ha ucciso sua moglie, la bella Dianora.
Don Pedro era la pecora nera della famiglia. Viziato, gaudente, dissipato non fu certo per la giovane Dianora di Toledo degno marito. Dianora, che era figlia dello zio materno, era bella e seducente. Le cronache dell’epoca narrano che fu data in sposa in tutta fretta a Pietro perché incinta del Granduca Cosimo I. Durante i tristi giorni del suo infelice matrimonio, divenne molto amica della giovane Isabella, sua cugina e cognata.
Unite nella vita da una triste condizione, saranno poi unite nella morte. Con il pretesto di presunte relazioni extraconiugali ambedue furono assassinate dai rispettivi mariti. L11 luglio 1576 fu uccisa Dianora a Cafaggiolo, soffocata in camera sua da Pietro, pochi giorni dopo, il 16 luglio, stessa sorte toccò ad Isabella nella villa di Cerreto Guidi. Si dice che il fantasma di Dianora dimori tuttora nel castello, aprendo porte e erano chiuse, facendo suonare campanelli a cui sono stati tagliati i fili.

Un fantasma che ama fare qualche dispetto ma tutto sommato buono. Dopo i Medici la proprietà è passata agli Asburgo Lorena. Nel 1864 Lo Stato Italiano l’ha poi venduto ai principi Borghese. Dopo vari passaggi di mano e un trentennio di assoluto degrado, per diatribe tra i soci della Tofani e Tiraboschi, a riaprire i saloni polverosi ci ha pensato nel 1999 l’attuale direttrice, Milva Labardi, che con il marito e un altro socio (la ‘Torre il Palagio’ snc) ha in gestione una parte del castello per eventi d’ogni tipo, anche in costume, e visite guidate.
Recentemente la proprietà è passata ancora ad un’altra società, di cui ancora non si conoscono progetti ed intenzioni. Per informazioni www.castellodicafaggiolo.it

Fonte: Quotidiano Il Firenze del 15 Dicembre 2008, articolo di Valérie Pizzeria

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