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Casa: uno su due affitta in nero

Inserito da admin • Giu 30th, 2009 • Categoria: Immobili


Il rapporto della Guardia di finanza rivela che il 50% dei contratti è irregolare. Nasce dal passaparola tra i ragazzi, ma a volte sono i propietari a metterci la faccia. Sono stati evasi oltre 279.000 euro, tra ricavi non dichiarati e imposte di registro non versate.
Un mercato parallelo degli affitti in nero, soldi che entrano in tasca senza bisogno di denunce e dichiarazioni varie. A Firenze lo fa un proprietario su due. Lo rivela la guardia di Finanza della provincia che ha effettuato 50 controlli per verificare la regolarità dei contratti di locazione stipulati tra privati. Le verifiche hanno interessato tutti i comuni della provincia (Campi Bisenzio, Scandicci, Empoli, Fucecchio, Cerreto Guidi, Pelago, Rignano sull’Arno, Reggello) anche se è stato naturalmente il comune di Firenze ad avere il maggior numero di controlli (il 50%). È venuto fuori così che un terzo delle situazioni esaminate sono sanzionabili. E che nel comune di Firenze le irregolarità raggiungono un controllo su due.

In totale sono stati evasi oltre 279.000 euro: 276.500 in ricavi non indicati in dichiarazioni e 2.500 euro in imposte di registro per contratti non registrati. Le situazioni più sorprendenti sono emerse a Firenze e Reggello. Nel capoluogo, un proprietario aveva affittato 20 appartamenti a studenti universitari registrando regolarmente i contratti di affitto, ma non indicando nella dichiarazione dei redditi l’importo complessivo degli affitti ricevuti, per una cifra totale di oltre 85.000 euro. A Reggello, invece, un soggetto aveva affittato 4 appartamenti completamente in nero con un’evasione al fisco di oltre 31.000 euro.

A questi risultati la guardia di finanza è arrivata dopo aver incrociato i dati presenti nelle banche dati tributarie e fiscali. Sono stati poi inviati dei questionari agli studenti dell’università di Firenze e infine sono stati attinti dati anche da segnalazioni ed esposti fatti alle fiamme gialle e alla polizia. Non è difficile trovare un appartamento in ‘nero’, sia per studenti che per giovani lavoratori. Tutto nasce dal passaparola, dall’amico dell’amico che conosce. A volte, i proprietari più sfacciati fanno da soli.
«Si era liberato l’appartamento sopra casa mia e la padrona che vive nello stesso condominio ha chiesto se conoscevo qualcuno, che lei aveva un’agenzia, ma volendo non c’era bisogno. Ho avuto l’impressione che stesse facendo lei un favore», racconta una ragazza di 25 anni, laureata da un anno in lingue. C’è poi il conoscente, annunci che si rincorrono per caso, ma che circolano: «Il padrone di casa lo conosco da un po’ e quando sono arrivato a Firenze ho scoperto che aveva un bell’appartamento, ma lo affittava senza contratto. È molto gentile, solo che per le spese di casa le regole non erano precise», racconta un altro ragazzo che lavora in città da tre anni.

Eppure le regole sono chiare. I contratti di locazione, seppur stipulati, sono nulli se non sono registrati: il proprietario non può pretendere il versamento dell’affitto, ma solo di un indennizzo. L’omessa registrazione comporta, oltre all’obbligo di versare l’imposta di registro, l’applicazione di una sanzione il cui importo può variare dal 120 al 240% dell’imposta dovuta, nonché la rettifica della dichiarazione delle imposte dirette per la mancata indicazione di redditi percepiti.

Fonte: Quotidiano Il Firenze del 30 Giugno 2009

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