Maggio Musicale - Beethoven cala il sipario
By admin • Lug 1st, 2008 • Category: Eventi
La Nona Sinfonia di Beethoven chiude la settantunesima stagione del Maggio Musicale Fiorentino in Piazza della Signoria. L’appuntamento di questa sera è davvero imperdibile. Una location d’incanto, un direttore d’orchestra di respiro internazionale come Zubin Mehta e naturalmente l’eccellenza dei musicisti del Maggio. Tutto per un concerto gratuito che chiude una stagione particolarmente felice per la principale istituzione musicale fiorentina.
Due dati molto positivi sono infatti l’aumento degli spettatori da quaranta a cinquantamila e un incremento degli incassi del trenta per cento rispetto all’anno precedente. E dalle 21.30 le splendide note della Nona Sinfonia saluteranno il pubblico dando appuntamento alla prossima stagione. Un saluto nel segno della speranza e della ‘gioia’, sentimenti che permeano l’ultima sinfonia di Ludwig van Beethoven, scritta dal compositore fra il 1822 e il 1824, quando era completamente sordo. La composizione, seppur ‘complicata’ dall’impedimento percettivo del musicista, all’ascolto brilla tutt’oggi di originalità e freschezza.
Pensata più come l’apice di una riflessione filosofica piuttosto che come un insieme di pagine di bella musica, la Sinfonia riesce ancora a trasmettere tutta la sua forza maestosa e il suo continuo ‘ricercare’. Il musicologo Massimo Mila, in una delle sue pubblicazioni più conosciute, ha riempito la sinfonia di significato, restituendole a pieno l’elemento umano e, diciamo così, politico.
Il coro finale, nell’interpretazione di Mila, non lascia del resto molti dubbi sulla spinta propositiva dell’opera verso una solidarietà tra i popoli e le genti, tutta interna a una nuova visione della fratellanza universale figlia dell’Illuminismo.
Motivo questo che ne fece l’inno ufficiale europeo dal 1972. Mito vuole che Beethoven, alla fine della prima rappresentazione, non potendo sentire gli applausi, venne preso per un braccio e fatto girare verso il pubblico. Un pubblico in delirio che dimostrò la propria soddisfazione con ben cinque ovazioni: per l’imperatore ne erano previste solo tre. Le parti scritte per gli strumenti, e per le voci in particolare, sono di difficile esecuzione e sembrano tese a toccare il limite possibile della musica.
A intonare l’Ode alla Gioia di Friedrich Schiller, con cui terminano i quattro movimenti della Sinfonia, sarà il quartetto vocale composto da: Ingrid Kaiserfeld soprano, Anna Maria Chiuri mezzosoprano, Robert Gambill tenore, Juha Uusitalo basso. Domani ‘bis’ a Napoli con le due orchestre e i due cori del Maggio e del San Carlo in Piazza del Plebiscito: diretta tv su Rai 3.
Informazioni su www.maggiomusicale.com
Fonte: Quotidiano Il Firenze del 1 Luglio 2008








