Firenze Online Blog

Notizie, eventi ed informazioni su Firenze

Novoli, fanno sesso nei giardini pubblici

Inserito da admin • Giu 17th, 2008 • Categoria: Cronaca


Il fenomeno della prostituzione a Novoli è sempre più diffusoFanno sesso ai giardini pubblici, blitz della polizia, dieci denunciati. Lucciole e clienti appartati nel giardino di via Moggi, sotto le finestre dei condomini, fermati dalla buoncostume. Multe anche per le ragazze nude.
«Ma tu lo vorresti questo sudiciume sotto casa tua?» Natasha, 22 anni, albanese, stretta in un vestitino bianco che fatica a nascondere forme non certo da top model, scuote la testa. «No», ammette. Sofia, alloggiata nello stesso albergo di via Ponte alle Mosse, venuta dalla Grecia, dovrà pagare anche una multa. 30 euro per il suo abbigliamento contrario alla pubblica decenza. Indossa minuscoli short, è praticamente in mutande. «C’è anche stasera quella con il culo di fuori», ha tuonato un cittadino al centralino della questura.
Forse era lei, forse no. La gente del quartiere rosso fatica a distinguerle. La polizia invece no. Ormai le conosce quasi tutte. Per nome e per nazionalità. E per rispondere agli esposti - con cadenza quotidiana - s’acquattano tra le frasche e acchiappano prostituta e clienti. Articolo 527 del codice penale, atti osceni in luogo pubblico.
Perchè a Novoli ormai, si è passato il limite. Non è nemmeno mezzanotte e ai giardini di via Moggi, dove di giorno giocano i bambini, fanno sesso all’aria aperta. Rapporti veloci, consumati in piedi, poco nascosti dall’oscurità e dai cespugli; poi resta tutto a terra, fazzolettini e preservativi, mentre in alto, dalle finestre di chi non sopporta più, partono le telefonate esasperate. La sezione buoncostume della questura, in due sere, ne ha denunciati dieci.
Cinque lucciole e altrettanti partner occasionali. La tecnica è la più antica del mondo, ma l’unica effettiva per sanzionare il fenomeno della prostituzione: escono dall’appostamento, da cui si vede chiaramente la scena, e irrompono nel bel mezzo dell’amplesso. «Perché devo venire con voi? Non ho fatto niente», si difende un rumeno mentre si riabbottona i pantaloni, imbarazzato.
Quell’altra invece si rialza e, più avvezza ai controlli, chiede soltanto di potersi coprire per andare in questura. La stessa scena si è consumata mercoledì, soltanto che sulle panchine di via Moggi c’erano due coppie improvvisate, a cercare piacere a pochi metri una dall’altra.

Anche la perversione abita qui. C’è un sospetto che gira, si ferma, fissa in continuazione il giardino. Guardone o protettore? Un’auto civetta lo ferma: è italiano, ha precedenti per divulgazione di materiale pedopornografico. Viene invitato ad allontanarsi. Se ne va lui, arrivano due auto da via Forlanini. Ancora prostitute con clienti, sotto le terrazze dei condomini. Sono altri quattro da portare in via Zara. Anzi, prima c’è il fotosegnalamento, negli uffici della scientifica. Avanti le donne, ormai già note a queste stanze, poi i signori, intenti a zittire i telefonini: la moglie di uno di loro sta chiamando. Ci vuole una scusa, una giustificazione, poi si vedrà. Tanto gli atti non arriveranno a casa, ma presso lo studio dell’avvocato. L’identificazione finisce intorno alle due, tutto il carteggio finirà in procura, al pm titolare del fascicolo.

Ma la notte non è finita. C’è un altro esposto da verificare: in viale Redi, i residenti del 115, si lamentano che le prostitute s’appartano nel loro parcheggio condominiale. I più discreti consumano in macchina, qualcuno invece lo fa anche fuori, hanno scritto i residenti. Bisognerà sorprenderceli, ma ormai piove. Anche se sul viale qualcuno c’è ancora. E’ un’albanese graziosa e minuta. Qualche domanda, molte bugie. Forse ha paura di dire quanto deve versare ai suoi protettori.

Fonte: Quotidiano Il Firenze del 17 Giugno 2008

Tag articolo:

Facci conoscere la tua opinione, lascia un commento!